Quarta rivoluzione industriale: i nuovi business dell'elettronica


 
Quarta rivoluzione industriale i nuovi business elettronica

La trasformazione digitale ci pone davanti a nuove sfide ma anche a numerose opportunità: vediamo cosa offre l'IOT (Internet of Things) a startupper e imprenditori di domani. Una piattaforma tecnologica dell'industria 4.0 che inter-connette tutto, non solo computer e Smartphones.

Siamo nella cosiddetta Quarta Rivoluzione Industriale e, grazie all'Internet delle Cose, progettiamo nuovi prodotti e servizi. Apparecchi dotati di sensori e attuatori, che si collegano tra di loro o al cloud di internet e che diventano protagonisti di nuove abitudini comportamentali, sociali e di consumo.

Facciamo un esempio? Uno dei nuovi business dell'elettronica riguarda la domotica.

Pensiamo ad esempio ad un frigorifero smart. Uno dei sensori intelligenti che possiamo installare facilmente anche su apparecchi esistenti, viene collocato nel posto adibito alla bottiglia del latte. Il sensore è collegato al wifi di casa e genera delle notifiche (email, sms, push) monitorabili anche da smartphone ogni volta che il peso del contenitore del latte scende al di sotto di 250 grammi.

Rientrando a casa, oltre al pane, ci ricordiamo quindi di comprare anche il latte!

Tecnologia avveniristica e troppo costosa? No: molte soluzioni di questo tipo sono oggi disponibili praticamente per tutti i livelli di budget! Addirittura spesso è possibile trovare delle app gratuite che, seppur con delle limitazioni, sono già in grado di offrire dei servizi molto utili.

È il motivo per cui in Europa e nel mondo, decine di aziende ogni giorno progettano smart products come questi, che presto vedremo sul mercato.

 

Come sarà (e in molti settori già è) questa rivoluzione industriale?

La pervasività dell'IOT si estende anche ad altri ambiti primo fra tutti quello delle comunicazioni ma riguarda sempre di più anche le sfide legate al tema della sicurezza e delle tecnologie abilitanti, fino agli algoritmi che ci permettono di trasformare i dati in informazioni fruibili e nuovi modelli di business.

 

L'industria 4.0 è un processo in continuo divenire, una vera e propria rivoluzione a livello industriale che sta trasformando il nostro sistema produttivo e con esso anche la società e quindi lo stile di vita dei singoli individui.

Mentre le altre rivoluzioni si legano ad un solo protagonista (cavallo vapore, produzione in serie e personal computer), internet porta con sé molto di più, in quanto collega mondo reale e online, sistema digitale e fisico, sfumandone così i confini e rendendo le linee di demarcazione non sempre così nette e visibili.

Il risultato è il legame che si crea tra l'enormità dei Big Data (e la loro diffusione tramite internet) e dall'altra parte, l'Internet of Things ovvero tutti gli oggetti che fino a ieri assolvevano dei compiti puramente locali (il frigorifero che mantiene freddo il cibo ed eventualmente ha un comparto congelatore), che ora diventano così intelligenti da raccogliere informazioni e scambiarle con altri oggetti. Il fine è agevolare la vita dell'uomo, automatizzare i processi ripetitivi e quindi aumentare la produttività, lasciando più tempo e più energia da dedicare ad altre attività.

L'AI (Intelligenza Artificiale) è una dei protagonisti più strabilianti dell'Industria 4.0. Essa è una combinazione di Hardware e software che interviene nella vita dell'uomo per semplificare sistemi complessi, nati dall'introduzione di internet delle nostre vite, aumentando la velocità delle nostre giornate.

Basta pensare al processo di acquisto per il consumatore (che ora passa dallo store al sito web per reperire informazioni, ritorna in negozio per provare la taglia o il numero di scarpe ideale e poi finalizza l'acquisto sull'e-commerce che offre un forte sconto). Dal punto di vista delle aziende, cambia il processo di vendita al quale si aggiungono più fasi, ma che si automatizza sempre di più, cambia il lavoro dei commerciali, cambiano gli standard di produzione. Per stare al passo dei tempi, occorre innovarsi!

La trasformazione digitale investe le aziende anche da un altro punto di vista, quello della robotica.

I robot sono sempre più simili agli esseri umani, eseguono compiti ripetitivi o particolarmente noiosi e pericolosi, ma c'è di più: oggi sono dotati di sensi sempre più simili all'essere umano. Ad esempio del tatto, che permette di svolgere funzioni ancora più delicate.

Quindi Big Data, Internet, apparecchi intelligenti e connessi tra loro e ai device come smartphone, tablet e pc. Il risultato?

Cambiamenti profondi nella vita dell'uomo ma soprattutto che avvengono ad una velocità inimmaginabile fino ad un decennio fa e che dettano nuovi ritmi di vita per le persone e di lavoro per le aziende.

 

Quale sarà la prossima rivoluzione in termini di tecnologia e come si collocano le aziende in prospettiva di business futuri?

Le più grandi sorprese in questo ambito si presume che arriveranno dalla realtà aumentata. Essa è per definizione una visione potenziata della realtà che ci circonda, che va oltre quella percepibile grazie ai nostri 5 sensi, possibile con l'utilizzo di strumenti elettronici che forniscono informazioni (e dati) supplementari.
Un esempio? Le mappe di navigazione di Google, a cui possiamo accedere anche da cellulare e che rappresentano ormai una guida insostituibile per ognuno di noi. Oppure il famoso gioco Pokemon GO, che permetteva di collezionare mostriciattoli vedendoli apparire nel giardino di casa grazie al proprio smartphone.

Orientare il proprio business ad una tale prospettiva apre le porte a notevoli opportunità di sviluppo futuro dell'azienda o della startup: la creazione di nuove App non riguarda solo i consumatori finali.

Le nuove prospettive di business nell'elettronica riguarderanno inoltre la creazione di App non solo riservate al grande pubblico, ma troveranno una collocazione preziosa anche in ambito militare oppure sanitario. Basti pensare a sistemi che potenziano la profondità della visione oculare: mirini e apparecchi satellitari per il puntamento dei bersagli, visori notturni o speciali occhiali dall'aspetto futuristico.

In ambito sanitario, i progetti di realtà aumentata hanno permesso di raggiungere risultati straordinari, potenziando ad esempio il controllo e la visione dei chirurghi durante le operazioni. Le prospettive future riguardano però anche la diagnostica, fornendo informazioni supplementari rispetto all'indagine condotta dall'uomo e riducendo al minimo il rischio di errori. Immaginiamo bracci robotici comandati da chirurghi a migliaia di chilometri di distanza per operazioni specialistiche: solo il costo della trasferta oggi necessaria ne giustificherebbe già quasi l'investimento!

 

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