L'IoT è il futuro delle Startup: microtrend 2018


 
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Le Startup che adottano l'Iot per il loro business stanno guadagnando un vantaggio competitivo rispetto a chi non è in grado di (o non vuole!) adattarsi alle tecnologie in evoluzione.

L'Iot sta aiutando la trasformazione digitale nelle aziende che raccolgono dati da una serie di dispositivi, non facilmente accessibili oppure difficili da controllare o riparare continuamente.

L'integrazione dell'Iot in un'ampia gamma di industrie, anche quelle caratterizzate da elevato livello di manodopera, sta contribuendo a modernizzare la forza lavoro, le strategie commerciali e la cultura stessa dell'azienda che la adotta. E questo conferisce un innegabile vantaggio competitivo nei confronti degli altri player di mercato più lenti o titubanti nell'affrontare il cambiamento.

Nel caso di una Startup, l'Iot garantisce prospettive floride per il futuro e diventa elemento differenziante per il posizionamento del Brand, per farsi conoscere essendo nuovi sul mercato. 

Vediamo alcune applicazioni pratiche.

Startup innovative: focus sull'IoT

Ne siamo ormai persuasi: l'IoT è la prossima rivoluzione industriale, quella della trasformazione digitale su larga scala. L'impresa startup implementa le nuove tecnologie (oltre a IoT, troviamo big data, cloud computing e machine learning) nei processi aziendali per diventare più efficiente e competitiva. 

Dopo la rivoluzione manifatturiera, tecnologica e digitale, oggi l'industria è 4.0 (nella quarta rivoluzione) guidata proprio dall'IoT. Le aziende automatizzano i compiti da svolgere e apportano miglioramenti al business, basati su massicce quantità di dati.

Se l'IoT è il motore, allora cloud e edge computer, big data e mesh network sono il carburante di questa rivoluzione.

Ognuna di queste rivoluzioni ha drasticamente ridotto la laboriosità delle industrie interessate e l'IoT ha già iniziato a fare lo stesso. Inoltre consente alle aziende di comportarsi in maniera più intelligente, prendendo decisioni informate e proattive basate su dati concreti.

L'IoT ha portato ad un massiccio afflusso di dati e alla capacità di raccoglierne e divulgarne ancora di più. Dispositivi personali, come cellulari e tablet, wearables, abitazioni smart e l'adozione di tecnologie intelligenti sul posto di lavoro indicano che c'è -ora come non mai- un enorme potenziale per i nuovi business dell'elettronica. E questo perché stiamo finalmente aprendo la porta a questo tipo di vantaggio.

Se poi affianchiamo tutto ciò al cloud computing, agli strumenti di big data e alle tecnologie analytics (e a quelle emergenti come edge computing e mesh network), appare lampante che le startup saranno sempre più veloci nel raccogliere, archiviare, analizzare e utilizzare questi dati a vantaggio della propria competitività.

Le applicazioni pratiche dell'IoT sono già in atto in una serie di settori e le possibilità per evolvere sono in netta crescita. Ad esempio, gli agricoltori possono ora utilizzare dei sensori per verificare il benessere delle loro colture e la resa in modo da ottimizzare i risultati, invece di basarsi su conoscenze e abitudini del passato, previsioni meteorologiche e sul loro intuito e coraggio!

Azienda esemplare da questo punto di vista è xFarm, che si propone come nuova piattaforma per l'agricoltura del futuro e, tramite il suo prodotto xSense permette la raccolta necessaria dei dati necessari a questo scopo. Le aziende manifatturiere possono monitorare le prestazioni dei macchinari grazie ai gemelli digitali, consentendo un approccio proattivo e non più solo reattivo, che elimina inutili tempi di inattività e inefficienze tra i dipendenti. Infine tutta la filiera di produzione può essere in questo modo certificata, portando al cliente finale un alto livello di qualità, sicurezza e anche, perché no, fidelizzazione.

Immergiamoci nell'impatto trasformativo che l'IoT può avere in una startup, analizzando alcuni micro trend 2018.


IoT Startup: Microtrend 2018

Rete mesh

La mesh network (rete mesh per l'appunto) è una rete di comunicazione interconnessa, composta da più dispositivi: in pratica si tratta di ripetitori che potenziano il segnale wi-fi e quindi migliorano la ricezione ed estendono il segnale.

Ti è già successo di navigare comodamente seduto sul divano del salotto e di non avere più segnale spostandoti di pochi passi in cucina? Non ne parliamo in ufficio... Questo è ciò che può accadere con un router tradizionale. La rete mesh sostituisce al singolo router tanti piccoli dispositivi che potenziano il segnale in modo immediato. Inoltre se uno dei singoli dispositivi va in panne, la rete compensa la trasmissione di segnale. Non è così se è il router di casa che smette di funzionare o addirittura il ripetitore di zona. Addio segnale!

Queste reti sono fondamentali per il successo diffuso dell'IoT, in quanto permettono ai dispositivi di essere connessi ad un segnale forte e affidabile. La rete mesh influenza le prestazioni, che sono fondamentali per una società che investe potenzialmente milioni nella propria rete di macchine o di oggetti connessi. Un esempio su piccola scala di una mesh network potrebbe essere un'abitazione smart, con luci, termostati, ventilatori a soffitto collegati tra loro. Su larga scala, pensiamo ad esempio ad un parco eolico di 40 mila acri... Anche la pala più lontana sarebbe collegata con la stessa forza di quella che invece si trova posizionata accanto alla centrale.

Edge Computing

Si tratta di una rete mesh aperta che ha potere di elaborazione decentralizzata ovvero il server elabora tutti i dati direttamente a livello locale, senza prima trasferli al warehouse centralizzato. Un esempio di utilizzo illuminato di questa tecnologia riguarda ad esempio le automobili senza autista. Il flusso dei dati risulta accelerato, l'elaborazione avviene pressoché all'istante già in fase di creazione e questo riduce in maniera drastica sia i ritardi che i margini di errore.

Per le startup questo si traduce in:

  • Riduzione dell'utilizzo della banda Internet
  • Abbattimento dei costi
  • Massima efficienza delle applicazioni in remoto.

Nessun dato inoltre viene trasferito al cloud pubblico e questo aumenta anche il livello di sicurezza dei dati sensibili.

L'evoluzione dell'edge computing cresce attorno ai sensori IoT e sposta gran parte dell'elaborazione vicino ai sensori stessi, per aumentarne l'efficienza. Poiché i dispositivi IoT sono presenti anche in aree in cui la connessione è inaffidabile, l'edge computing riduce la quantità di tempo necessaria per archiviare ed elaborare i dati, in virtù del fatto che l'elaborazione avviene prima di raggiungere il cloud o il data center. 

Gemelli digitali

Si tratta di "copie" virtuali di oggetti e processi realmente esistenti. La loro utilità è estrema perché consentono a tecnici e ingegneri di effettuare test per migliorare le funzionalità ed evitare errori. Pensiamo ad esempio a ciò che avviene all'interno di una fabbrica: grazie ai gemelli digitali, a processo produttivo in atto, è possibile raccogliere dati in tempo reale, capire cosa cambiare, cosa necessita di manutenzione e via di seguito.

È stata la Nasa ad introdurre per prima i gemelli digitali per controllare e prevedere il funzionamento dei propri satelliti. I digital twins rivoluzionano oggi la catena produttiva delle startup e permettono di realizzare prodotti che rispecchiano fedelmente le richieste dei potenziali consumatori. I gemelli digitali consentono di condurre test  e prendere decisioni più intelligenti e meglio informate nel mondo digitale, prima di implementarle nel mondo fisico.

Risultato? Risparmio del 50% del tempo e un incremento del 20% nella produzione (fonte studio Gartner).

. Questi ultimi possono raccogliere centinaia di migliaia di dati ogni giorno ma le aziende non possono veramente sfruttarne i vantaggi, a meno che non siano in grado di analizzarli (per poi utilizzarli in modo strategico nei processi aziendali futuri). Spesso i dati dei sensori vanno associati ad altri tipi di informazioni, come analisi di immagini o video, tag di geo localizzazione, interazioni degli esseri umani nell'ambiente con quegli oggetti (nel contesto dei dati raccolti).

L'analisi Iot spesso va gestita da piattaforme di business intelligence, che aiutano ad unire i dati dei sensori con altri dati aziendali, ad esempio provenienti dal sistema ERP, dal software CRM oppure dalla serie di supply chain. Dal momento che i dati dei sensori possono raggiungere volumi elevati, una consulenza competente e strumenti efficaci di analisi dei big data rappresentano la soluzione più rapida per aiutare le aziende a metabolizzare i trend e a preparare le informazioni da visualizzare in dati comprensibili e prototipabili.

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